Pomigliano e quel centrodestra biodegrabile che vive di suggestioni

Redazione • 31 marzo 2023

Sarebbe o lo è ancora bello, un tripolarismo all’italiana, con un  assett liberal-democratico portatore di valori forti nello scacchiere cittadino, invitare ministri e parlamentari, fare una filiera istituzionale, sdoganare i valori della destra, ma non se ne vede l’ombra, tutti traccheggiano nell’attesa della grande fuga. L’idea già è estinta, resta da capire gli uomini. Quella scintilla governativa proveniente da Roma non ci sarà. Bisogna saperle anche coglierle fortune. O è solo tutta suggestione, cantava Pino Daniele.

C’è chi dice a distanza di 2500 metri a godersi un viaggio: “Ne so meno di te” di quello che accade al baricentro degli schieramenti in campo per queste liquidissime elezioni, c’è chi posta amletici messaggi tali che ci vorrebbe un papirologo più scafato per decripitarli e c’è il mormorio di chi la sa lunga, di chi origlia sull’uscio e riporta un marasma di duro comprendonio dove a contendersi la leadership del malradicato centrodestra c’è anche lo stimabile Prof. Nunzio Testa, che, chissà perchè, ha voglia di imparare il mestiere di duellante nell’arena politica,dopo un’apprezzata carriera professionale.


Avrà colto la lacuna di leadership o semplicemente sarà l’ennesima sfida ai mulini al vento in un contesto molto fluido, dove nessuno è sicuro di rimanere e tenere alta la bandiera della diversità antropologica rispetto ai soliti soloni. La sua taglia caratteriale gentile ci spinge a non vederlo impelagato in riunioni fiume coi condomini della 219 o a macerarsi il fegato tra le istanze pressanti dei comitati di quartiere che chiedono anche solo l’installazione di una panchina.


Eravamo rimasti ai certosini ricami di Mimmo Leone che con la pazienza di Giobbe aveva messo in piedi un perimetro interessante, lo sbarco sulla Luna “sinistra” di una componente, il centrodestra, da sempre bisfrattato dall’alterigia intellettuale di quelli che “contano”, eccetto al popolo che, scevro da impegni clientelari o di stretta conoscenza, ha decretato questa consorteria la più forte del Paese.


E non basta ricordare le fortune elargite dal berlusconismo, alla cui fonte si sono abbeverati insospettabili figuri d’altro genere, per dire che il voto è liquido, è nelle mani di uno smartphone che sforna dettagli che influenzano o raggirano, senza contare l’onda lunga del melonismo. Ma c’era, a differenza di adesso, una struttura che sapeva cogliere dal cielo i consensi e metterli a reddito di un progetto di potere, men che mai di radicamento culturale. Ma di questo centrodestra si dice ben poco, al punto tale che potrebbe essere un agente biodegradabile, pronto ad essere smaltito dai fumi dell’insipienza e dell’incapacità di fare squadra, al punto che molti attori di lungo corso potrebbero decidere alla fine di lanciare l’ancora e scendere dal ferryboat per approdare nel circuito aperto h24 del polo civico, il polo della ricostruzione dopo le macerie segnate dal Laboratorio.


Non c’è un Quintino Sella all’orizzonte di una trasformazione epocale di una città vessata da recenti anni di pressappochismo, una città che è a caccia di una nuova vocazione. Le “grandi menti” che animano la tentazione “di mezzo” sembrano stiano ripercorrendo le tappe che conducono alla sopravvalutazione di se stessi, riducendo gli altri al macchiettismo, a una visione caricaturale che dovrebbe incutere “più pena che paura”.



Sarebbe, e lo è ancora, bello, un tripolarismo all’italiana, con un  assett liberal-democratico moderato portatore di valori forti nello scacchiere cittadino, invitare ministri e parlamentari, fare una filiera istituzionale, sdoganare i valori della destra, ma non se ne vede l’ombra, tutti traccheggiano nell’attesa della grande fuga. L’idea già è estinta, resta da capire gli uomini. Quella scintilla governativa proveniente da Roma non ci sarà. D'altronde non è un meccanismo automatico trasferire consenso dal nazionale al locale se non hai interpreti, opinion.maker che pongano le basi di un progetto e di radici culturali solide. All'opinione pubblica non potrebbe interessare un'adunata di profittatori delle fortune altrui. Bisogna sapere anche coglierle le fortune. Plasmare una città, rivoltare i suoi usi e costumi richiedono impegno di lunga durata.

O è solo tutta suggestione, cantava Pino Daniele.


Share

Tutti gli articoli

Autore: Felice Massimo De Falco 10 giugno 2026
I Nostri Miti – Settima Edizione. Dal 18 giugno al 23 luglio, tutti i giovedì nel Giardino dei Miti a Pomigliano d'Arco
Autore: Felice Massimo De Falco 29 maggio 2026
Presentazione del volume edito da Solferino il 30 giugno a Vico. Piero Mastroberardino racconta i tre secoli di passione, sacrificio, visione di una delle più grandi famiglie del vino italiano. L'ottobre scorso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella(suo cliente) gli ha conferito l'onoreficenza di Cavaliere del Lavoro.
Autore: Felice Massimo De Falco 25 maggio 2026
Quarant’anni di impasti, sacrifici e passione
Autore: Felice Massimo De Falco 21 maggio 2026
Importante successo per la giovane studentessa del Liceo Salvatore Cantone di Pomigliano d'Arco. Ilaria Passarelli conquista il primo premio nazionale nella sezioni artistica del concorso "Diamanti"
Autore: Felice Massimo De Falco 18 maggio 2026
Sabato 23 maggio 2026 alle ore 18:00, alla Sala delle Capriate dell’ex Antica Distilleria (Via Roma 281, Pomigliano d’Arco), Alessia sarà una delle voci protagoniste della presentazione del libro corale “Ritratti a viva voce”. La docente pomiglianese: "Esistono attimi veri: sentirsi in pace con sé stessi, avere qualcuno accanto che ci vede davvero, riuscire a rialzarsi dopo un periodo difficile, trovare senso anche nelle proprie fragilità. Forse la felicità è proprio questo: accogliere la vita per quella che è, senza smettere di cercare luce anche nei giorni più complicati. Non qualcosa da inseguire continuamente, ma qualcosa da imparare a riconoscere quando passa accanto a noi".
Autore: Felice Massimo De Falco 17 maggio 2026
Al Liceo Salvatore Cantone l’arte sacra rivive attraverso lo sguardo contemporaneo dei giovani
Autore: Vittorio Schiavone 17 maggio 2026
"Sono ritornata con lui. Ma perché non mi emoziona, Dottore?" - Il contributo domenicale di Vittorio Schiavone, psichiatra e psicoterapeuta presso la Clinica Hermitage di Capodimonte (Na)
Autore: Felice Massimo De Falco 16 maggio 2026
Un progetto al Liceo S.Cantone di Pomigliano d'Arco che trasforma rovi in orto e cuori in custodi del creato. L'evento di presentazione è fissato per martedì 19 maggio alle 16.00
Autore: Felice Massimo De Falco 13 maggio 2026
Dal progetto Pon “Un volo verso il futuro” nasce la mostra dell’artista pomiglianese assieme ai suoi allievi. L'apertura è sabato 16 maggio presso la Chiesa di San Felice in Pincis a Pomigliano d'Arco
Autore: Marianna Marra 14 novembre 2025
L’incantesimo si è svolto in un bignami di vite vissute che hanno fatto la storia della tradizione e tuttora fanno scuola all’innovazione.
Altri post