NAPOLI: UN SOGNO CHIAMATO SCUDETTO

IAZZETTA GIUSEPPE • 24 agosto 2022

Sarà la volta buona?

Sembrava un'annata come le altre, una squadra da vertice ma a cui manca sempre quel quid, quel passettino in più per stare davanti alle altre, per sognare, per dare la possibilità di rigioire dopo tanti anni, alla moltitudine di tifosi che da tutto il mondo ardiscono una bramosa voglia di scudetto. Sembrava un mercato in chiaroscuro, che stentava a decollare, iniziato con un impronunciabile e sconosciutissimo acquisto che corrisponde al nome di Khvicha Kvaratskhelia. Ebbene dopo queste prime due giornate di campionato, qualcosa sembra essere rinato, quello spirito di esuberanza, quell'ardire e sognare da grande, da protagonista, sta lentamente crescendo. Seppur contro due squadre non di alto rango, ho rivisto quel Napoli orgoglioso di stare li davanti, motivato a puntare in alto, a puntare quel sogno che manca da tanti e ringiovanisce le menti di quei tifosi più anziani, cancella i ricordi di qualche amarezza delle passate stagioni, in cui si poteva ma non si è fatto e perchè no, stuzzica la fantasia del presidente che potrebbe regalarci un ultimo sogno, un portiere di assoluta fama, di assoluta garanzia, che cancellerebbe quelle uscite un pò goffe delle prime settimane di Meret, che per quanto sia un ottimo portiere e un ottimo prospetto, ancora non ci offre garanzie assolute. Ebbene forse con l'acquisto di Keylor Navas potrebbe veramente prospettarsi un anno da sogno. Una rosa ampia, di tutto rispetto, in cui si mescola il nuovo, ricco di vitalità, voglia di fare, emergere ed un passato che con la sua tranquillità e la sua esperienza può e deve darci grosse soddisfazioni. Una rosa ampia, larga e ben assortita, per competere in tutto, dallo scudetto alla Champions, a cui non manca qualche giovane pronto a lanciarsi nella mischia, vedi Zerbin, a far valere la forza fresca della gioventù e perchè no, doti tecniche e fisiche per affermarsi nel calcio che conta. Mi è piaciuto molto il Napoli di queste prime due giornate. Non un segno di cedimento. Forza fisica, palleggio, visione di gioco, fluidità dei passaggi, cinismo sotto porta e uno stile di gioco intravisto da anni ma mai con la continuità di rendimento che possa portarci a sognare, a portare le nostre menti al passato degli anni d'oro. Qualche dolorosa perdita c'è stata vedi Koulibaly, e dove lo trovi uno come lui, ma il rimpiazzo è di tutto rispetto; Min Jae sembra essere uno duro, che bada al sodo, con discreta tecnica e perchè no, anche un difensore d'assalto. Da limare ancora l'intesa con Rrahmani, velocizzare le uscite dall'area di difesa, ma tutto sommato il pacchetto arretrato sembra offrire comunque una solida garanzia, viste le solidità e le prestazioni dei due terzini, Di Lorenzo e soprattutto Mario Rui, che dall'alto della loro esperienza offrono come sempre i loro validi contributi sia in fase di spinta che di ripiego. Passando al centrocampo, il nocciolo è che anche se partisse Ruiz, la scelta c'è, nonostante lo spagnolo sia un ottimo giocatore, sia Zielinski che Elmas possono offrire e devono offrire il loro contributo tecnico e realizzativo in fase di attacco. Quest'anno nonostante le felici conferme di Anguissa e l'exploit Lobotka in fase di contenimento e costruzione, c'è l'imbarazzo della scelta anche nei cambi, con Demme e Ndombele che garantiscono polmoni e grinta nei cambi e nelle giuste rotazioni da effettuare in un campionato cosi lungo e impegnativo su tutti i fronti. L'attacco c'è e come, punta forte sulla conferma di Osimhen come Bomber, la cui straripanza fisica e la velocità nel breve ne fanno un incontenibile attaccante. La paura la mette sempre, soprattutto negli scontri che lo vedono rovinosamente accasciarsi al suolo facendo temere il peggio. Non mancano le alternative, un nome esperto e navigato nel campionato italiano come quello di Simeone che di gol ne ha sempre segnati tanti, offriva già le giuste garanzie di ricambio in attacco, ma l'arrivo di Raspadori è la ciliegina sulla torta di un mercato che stentava a decollare, ma che si volge al termine con la certezza di avere una rosa ampia e competitiva, di assoluto valore, che offre la possibilità di competere a tutto campo e di lasciarsi finalmente scappar dire "sarà la volta buona". Di sicuro c'è e ci sarà da lottare. Chissà, si avvererà quel sogno chiamato "Scudetto". Ho delle buone e vivissime sensazioni. In ogni caso sempre e comunque "Forza Napoli".

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