La società immaginata dalla Meloni si fonda su istruzione e merito

Velleca Rosa • 30 gennaio 2023

La società immaginata dalla Meloni si fonda su istruzione e merito

L'attuale governo della Meloni sembra essere uno dei governi italiani più stabili con obiettivi che implicano diverse branche dell'attività governativa e una concreta e pragmatica proiezione europea e internazionale che influiranno sulle istituzioni nazionali e rafforzeranno il ruolo dell'Italia in Europa e nel bacino del Mediterraneo.

Il termine istituzione deriva da istituire, che vuol dire stabilire un ordine, fondare, regolare. A mio avviso è proprio questo concetto che permea la politica ed il pensiero di Giorgia Meloni sia in politica interna che estera: inserirsi nel fattore che opera in corrispondenza delle caratteristiche strutturali della società, modellandone l'ambito delle norme o delle consuetudini.


Il ripristino del merito come elemento fondante della società tende ad eliminare l'appiattimento e l'uguaglianza verso il basso che tanto male ha arrecato alla nazione. Il merito sprona l'intelletto e la coscienza e se ben riconosciuto forgia, rafforza e condiziona la società intera. Infatti il sistema di valutazione e valorizzazione degli individui, basato sul riconoscimento del loro merito caratterizza le società liberali.

 

La meritocrazia è la molla dello sviluppo perchè il suo ideale valorizza l'impegno e il lavoro individuale, lotta contro i privilegi e facilita la mobilità sociale che, per usare le parole di Adam Smith, corrisponde al desiderio di migliorare le nostre condizioni.

La priorità del governo Meloni è promuovere la crescita economica non tralasciando una serie di iniziative rivolte al miglioramento del sistema giudiziario, della riforma sanitaria e delle politiche per la famiglia oltre alla regolamentazione della migrazione. Ma la gestione del debito pubblico e della elevata inflazione sono scoraggianti, per questo che le azioni della premier sono rivolte a rafforzare e organizzare il governo per incidere con efficacia sulle istituzioni.

La Meloni sta proiettando nelle istituzioni la sua idea di Paese, ma come si forgia culturalmente una nazione rendendola visibile agli occhi del mondo?


Forgiare significa plasmare, adattare e prendere consapevolezza del ruolo che compete all'individuo nella società sul piano della formazione e sul piano intellettuale e morale; antropologicamente parlando rappresenta il complesso delle manifestazioni della vita materiale, sociale e spirituali di un popolo rapportato al periodo storico di riferimento in relazione alle varie fasi di un processo evolutivo e alle condizioni ambientali

La sua partecipazione al "giorno della memoria", le sue dichiarazioni relative alla esecrabilità delle leggi razziali e della condanna del nazi-fascismo, testimoniano la sua buona fede nell'esercizio della funzione che gli italiani gli hanno assegnato.


La coerenza, gli obiettivi politici e i cambiamenti immaginati e perseguiti fanno della Meloni una premier attendibile ed ascoltata. In ragione di ciò proprio sulla proiezione europea e internazionale si è concentrata la priorità politica estera del governo.

Le sue sortite internazionali si sono concentrate sui Balcani e sul Nord Africa dove sta sviluppando accordi energetici "il così detto piano Mattei" per sviluppare nuovi sistemi di approvvigionamenti di gas e petrolio e proporsi come hub europeo per sviluppare anche la sua influenza e centralità europea e l'agenda ambiziosa che potrà permetterle di ottenere importanti risultati in Europa, oltre a svolgere una coerente politica europea ed atlantista diventando punto di riferimento dei conservatori liberali.


 La politica per Macchiavelli è determinazione, intelligenza, capacità di valutazione, prontezza nell'intervenire, razionalità e vitalità, vale a dire energia nell'agire. Lo scrittore parla anche della virtù. Ma la virtù è anche capacità di previsione: è tutto quello che può aiutare, anche con l'astuzia a raggiungere gli obiettivi ed è contrapposta a ignavia, incapacità e inettitudine



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