"La mia Italia dei diritti", parla Monica Cirinnà

Felice Massimo De Falco • 19 febbraio 2023

"La mia Italia dei diritti", parla Monica Cirinnà

È notizia recente che in Spagna si approva la “legge trans” e via libera ai congedi mestruali. In Italia quando ci arriveremo?


Da anni la Spagna, sui diritti, è un faro ormai da molto tempo. Ricordo che il matrimonio egualitario lì è legge dal 2005 mentre noi abbiamo dovuto aspettare il 2016 per avere le unioni civili, con molta fatica e non poche rinunce. Penso, soprattutto, alle bambine e ai bambini delle coppie dello stesso sesso rimasti senza tutele. L'Italia fu avanguardia nel 1982 con una legge per le persone traqns che allora era quasi rivoluzionaria, ma che ormai è obsoleta e perfino discriminatoria. Andrebbe abolita in favore di una norma che favorisca l'autodeterminazione delle persone trans e non binarie, senza percorsi medici forzati. Insomma, una legge sul solco di quella spagnola che ha anche introdotto l'aborto libero per le donne sopra i 16 anni.
Purtroppo, nel momento storico che stiano attraversando, non ci sono le condizioni. Abbiamo un governo che pullula di persone che pensano che esiste un "pericolo gender" che non si sa bene cosa sia e che fomenta le paure più recondite delle persone. Un'assurdità che non fa altro che alimentare le discriminazioni contro le persone LGBTQIA+.


Fratelli d’Italia ha bocciato la maternità surrogata definendola “un abominio”. Lei che opinione ha?


Il vero abominio è negare a centinaia di bambine e bambini le tutele che dovrebbero avere di diritto, come le hanno tutti gli altri, discriminandoli per il modo in cui sono nati solo per colpire i loro genitori. Chi definisce la gestazione per altri "un abominio" parla di cose che non conosce. Nessuno nega che in alcune aree del Mondo, ci siano fenomeni di sfruttamento che ogni persona sana di mente deve rigettare. Ma sono le stesse aree in cui la violazione dei diritti umani, soprattutto verso le donne e le persone LGBTQIA+ è costante e pervasiva. Ci sono poi paesi in cui la gpa è regolamentata in modo da garantire tutte le persone coinvolte, gestanti e bambini per primi. Proibirla, a mio avviso, non è la soluzione: serve solo ad alimentare zone grige in cui, sì, il rischio di sfruttamento diventa elevatissimo. Pensi, per fare un esempio, a cosa succedeva quando l'aborto era illegale. Le donne abortivano lo stesso, ma rischiando la vita e, a volte, perdendola. Ed è, ahimé, quello che sta tornando a succedere nelle aree del nostro Paese in cui accedere all'aborto legale è quasi impossibile. Io auspico una regolamentazione della gpa, che rispetti il nostro sistema culturale e valoriale, la dignità di tutti i soggetti protagonisti e i diritti umani. E' possibile: basta affrontare il tema senza preclusioni ideologiche


Di quali tutele hanno bisogno le coppie gay e la comunità Lgbt?


Le uniche due leggi che riguardano la comunità LGBTQIA+ sono quella del 1982 di cui le dicevo e la mia sulle unioni civili. Come è evidente, siamo molto lontani dalla sufficienza. Manca una legge che contrasti le discriminazioni per orientamento sessuale, genere e identità di genere, non solo sul piano penale, ma soprattutto su quello culturale e dell'educazione. Non lo dico io, lo dicono l'Istat e l'Agenzia dell'Unione Europea per i diritti fondalentali: il livello di discriminazione nel nostro Paese è ancora altissimo. Il 46.9% delle persone omosessuali o bisessuali dichiara di avere subito almeno un atto di discriminazione a scuola/università e il 40,3% non parla della propria vita privata sul posto di lavoro per paura. Sono cifre altissime su cui bisogna intervenire. Manca, come accennavo, il riconoscimento dei figli delle famiglie arcobaleno alla nascita, manca la salvaguardia del diritto all'autodeterminazione di genere, manca moltissimo.

É a favore delle famiglie omogenitoriali? Non teme per la crescita felice dei bambini?


Guardi, non c'è da essere a favore o contro. Le famiglie omogenitoriali esistono, è un dato di fatto ineluttabile, checché ne dicano certuni. Pensi se qualcuno le chiedesse se è a favore delle famiglie con genitori eterosessuali. Chi teme per la crescita dei bambini delle famiglie con genitori dello stesso sesso lo fa in base a pregiudizi. In Italia ci sono ragazzi ultra ventenni cresciuti con due mamme e stanno benissimo. Ma siccome non è l'esperienza personale a fare statistica né a essere prova di alcunché, le dico anche che ci sono 30 anni di studi validati dalla comunità scientifica internazionale che dimostrano come queste bambine e questi bambinim crescano esattamente come tutti gli altri. Né più né meno. Alcuni di questi studi sono anche stati fatti in Italia. Bisognerebbe che alcuni, compresa la ministra Roccella, li leggessero prima di decidere a tavolino come stanno questi bambini.


É per il matrimonio egualitario?


Io non vedo l'ora che la mia legge venga superata da una che istituisca il matrimonio per tutte e tutti. Sono, forse, una rarità: ma spero che la "legge Cirinnà" diventi presto storia e lasci posto all'uguaglianza totale.


I gay faranno rifiorire il valore del matrimonio?


Le persone LGBTQIA+ decidono di unirsi legalmente o di non farlo esattamente come tutte le altre persone. Non so se il matrimonio abbia bisogno di rifiorire. Ma penso che ognuno di noi abbia il diritto di sceglier per sé la vita che la renda più felice. Per farlo, però, serve l'uguaglianza reale. Altrimenti non è una scelta

La legge Zan è stata proposta male? Poteva essere mediata dalla controproposta di Scalfarotto?


No, non poteva essere mediata, per moltissime ragioni che qui sarebbe troppo lungo argomentare. Ma questo non lo dico io: lo dicono le migliaia persone LGBTQIA+ che ci hanno chiesto, a gran voce, di non mediare al ribasso, men che meno sull'identità di genere e che sono scese in piazza per settimane per chiederlo. La proposta Scalfarotto aveva fallace giuridiche che non avrebbero permesso di approvare una buona legge.


Ora anche i calciatori fanno outing. In un contesto “maschio” come quello del calcio è una rivoluzione?


In un modo ideale fare coming out (non outing) dovrebbe essere una cosa banale e di routine. Il fatto che faccia ancora notizia come è successo per Jakub Jankto, con titoli sui giornali francamente imbarazzanti, è significativo. Il mondo dello sport e del calcio in particolare, è ancora restio a diventare davvero inclusivo. In alcune discipline è meno difficile, ma il calcio rimane un mondo in cui la cultura machista resiste strenuamente. Le basti ricordare le parole, vergognose, di alcuni dirigenti contro le squadre femminili o quanto ci sia voluto perché anche le calciatrici venissero riconosciute come professioniste al pari dei loro colleghi maschi. Quindi, sì, ben vengano i calciatori che dichiarano la propria omosessualità perché ogni coming out è un incoraggiamento e un esempio per coloro che ancora temono di farlo, comprensibilmente. Quindi, sì, a modo suo è una piccola rivoluzione.


Cos’è la normalità sessuale?


Una realtà composta da una varietà di differenze tutte con pari dignità e legittimità.


Come immagina l’Italia dei diritti civili tra 20 anni?


Le dico come immagino l'Italia dei diritti, tutti i diritti, tra 20 anni perché per me non c'è confine tra diritti civili e diritti sociali. Molti di noi si stanno impegnando per un rinnovamento radicale del Pd e dell'area di centro sinistra anche per garantire a questo Paese la presenza di forze politiche in grado di lavorare seriamente per l'uguaglianza di fatto, la dignità delle persone in tutti gli ambiti della vita dal lavoro alla sfera affettiva e familiare, a quella sessuale passando per il diritto all'abitare, che si impegni per il rispetto di tutte le identità e contro ogni forma di esclusione. Nell'Italia che immagino tra 20 anni, tutto questo è realtà quotidiana

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