IL PERSONAGGIO - Micaela Ottomano, se merito e successo sono donna

Felice Massimo De Falco • 31 dicembre 2024

Micaeala Ottomano: "Sono percepita come un’aliena e devo riconoscere che trovo molto più osteggiante il comportamento dei colleghi uomini rispetto a quello delle donne, con le quali la competizione e’ molto più sana. La maggior parte degli uomini in Italia non ama la donna in carriera, poiché rappresenta un problema, l’uomo vuole competere con un uomo e non con una donna che spesso percepisce, inconsciamente, come una minaccia al suo ego. Il nostro Paese è più che impregnato di patriarcato, da Sud a Nord è sempre più frequente che sia l’uomo a decidere le regole in società. Basti pensare alle piccole questioni giornaliere, se hai un uomo accanto tutti ti mostrano maggior rispetto, farsi valere da sole per noi donne e’ difficilissimo. Ora con Giorgia Meloni premier la situazione e’ in miglioramento ma sono molti, troppi i suoi detrattori; ovvero quelli che non vogliono riconoscere le sue straordinarie capacità solo perché è donna: una stortura del nostro tempo".

 - Avvocato Ottomano, lei è una professionista molto stimata, sono in molti che si affidano a lei; ma una donna che si fa largo da sola nell’agone della competizione e di una professione, viene percepita in un ambiente maschile come un’aliena?


Ebbene sì, ha fotografato la realtà, sono percepita come un’aliena e devo riconoscere che trovo molto più osteggiante il comportamento dei colleghi uomini rispetto a quello delle donne, con le quali la competizione e’ molto più sana. La maggior parte degli uomini in Italia non ama la donna in carriera, poiché rappresenta un problema, l’uomo vuole competere con un uomo e non con una donna che spesso percepisce, inconsciamente, come una minaccia al suo ego.


- Lei percepisce la differenza di trattamento tra sessi nello svolgimento del suo lavoro?


Sì molto. Lo ribadisco perché io non parlo il politicamente corretto… ho lottato per anni con difficoltà e solo lavorando molto di più dei miei colleghi uomini e portando risultati straordinari mi sono potuta affermare; se non avessi avuto questa perseveranza non ce l’avrei mai fatta. I miei colleghi in giacca e cravatta partivano già avvantaggiati; mentre io, pur avendo un alto profilo curricolare, complice anche il mio aspetto di bella donna, ho sempre ingenerato un certo timore nei miei assistiti che si aspettavano il giurista di vecchio stampo.


 - Quando sente parlare di patriarcato, a cosa pensa?


Al nostro Paese che è più che impregnato di patriarcato, da Sud a Nord è sempre più frequente che sia l’uomo a decidere le regole in società. Basti pensare alle piccole questioni giornaliere, se hai un uomo accanto tutti ti mostrano maggior rispetto, farsi valere da sole per noi donne e’ difficilissimo. Ora con Giorgia Meloni Premier la situazione e’ in miglioramento ma sono molti, troppi i suoi detrattori; ovvero quelli che non vogliono riconoscere le sue straordinarie capacità solo perché è donna: una stortura del nostro tempo.


 - Una donna che vale trova più ostacoli tra gli uomini o tra le donne?


L’’ostilità delle donne te l’aspetti, quindi sei preparata; mentre gli ostacoli alle donne meritevoli li pongono molto di più gli uomini che non tollerano la donna di successo, la donna affermata. In sintesi per molti uomini è un insuccesso solo riconoscere determinate qualità ad una donna con una marcia in più. Ma per fortuna non tutti gli uomini sono avvezzi a compiere queste bassezze. Ci sono anche gli uomini di valore, pochi che addirittura se le sposano !!! Pochissimi (ride…)


- Cosa ha la donna in più rispetto all’uomo in termini di personalità sul lavoro o nella vita?


In quanto a capacità e merito non si può ridurre ad una questione di genere. Ma il problema è’ che la donna con una famiglia, ha un doppio compito molto arduo: dimostrare che sia nel lavoro sia nella gestione della vita privata è brava e mi creda e’ veramente difficile! Attività non affatto semplici da conciliare per tutte le donne.


 

 - Il suo aspetto così gradevole le crea corsie preferenziali?


Non vorrei essere qualunquista e retorica nel risponderle; ma per me che svolgo un lavoro intellettuale il mio aspetto è sempre stato un grande limite. Essere di bell’aspetto può ingenerare uno stato di disagio nei clienti che ti potrebbero considerare non particolarmente brava e all’altezza della questione affidatati. Non è un luogo comune, ho potuto constatarlo direttamente ma ho tirato “fuori le unghie”, per farmi rispettare e per far riconoscere al mio lavoro la dignità che merita. Gli avvocati, sopratutto le donne che esercitano questa professione molto impegnativa sia fisicamente sia psicologicamente hanno però una fortuna, ovvero che ci sono tante magistrate preparate che ci fanno rispettare. Di recente, in udienza, sono stata pesantemente insultata insieme alla magistrata da uno “pseudo” collega molto maleducato: la giudice ha chiesto il suo allontanamento tramite le forze dell’ordine. Per me è stata una grande soddisfazione.


- A proposito, la bellezza scavalca il merito nel mondo delle professioni o in settori come la politica?


Assolutamente no, il merito è merito e non esiste alcun potere della bellezza e non ritengo che costituisca un valore tantomeno in politica o nello svolgimento di prestazioni d’opera intellettuali; per entrambi valgono solo serietà, competenza, preparazione e determinazione.


- E le donne in politica sono un valore aggiunto?


Sì penso che molte donne siano molto brave, tanto di più quando sono solidali tra di loro; ma devo rilevare con dispiacere che tranne poche donne di valore, nella maggior parte dei casi le donne fingono solidarietà ma si sferrano attacchi. Giorgia Meloni, donna e politico lungimirante anche in questo e’ unica e ha da sempre ha valorizzato con i fatti l’operato delle donne.Tant’è che sono molte le donne al governo e in punti strategici in Italia e questo la fa amare dalla maggior parte del genere femminile.


 - Cosa manca per la parità sessuale, ammesso che lei creda in essa?


Siamo lontanissimi, la distanza è ancora molto ampia. Il problema è culturale.


- Si sente una donna risolta?


Sono sicura di me stessa ma non mi sento completamente risolta. Mai sia lo fossi!!!! Manca poco però !. Rifletto spesso su questo complicato meccanismo. Sono giunta però a questa conclusione: vicino a me voglio solo le persone che mi amano profondamente e disinteressatamente e che mi ricaricano le batterie che sono ovviamente la mia Beatrice che ho desiderato con tutte le mie forze, la mia mamma e poi mio fratello e mia sorella, oltre a una mia amica che è’ come una sorella pluriventennale. ! Il contorno superfluo non lo voglio, il tempo e’ troppo prezioso e non lo posso sprecare !!!


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