Giuseppe Cioffi (magistrato): "Sposo appieno le parole del Ministro Nordio"

Felice Massimo De Falco • 6 febbraio 2023

Giuseppe Cioffi (magistrato): "Sposo appieno le parole del Ministro Nordio"

Che ne pensa della linea tracciata dal ministro Nordio?


Sostengo da lungo tempo ( interviste, articoli anche di 20 anni fa)molte delle misure che il Ministro Nordio ha prospettato, quali la separazione delle carriere, l'abolizione o una rivisitazione dell'obbligatorietà dell'azione penale, la riduzione del catalogo dei reati. Sono misure necessarie per consentire agli uffici giudiziari di occuparsi efficacemente dei fatti che sono espressione di reale portata criminale e deflazionare il carico di lavoro insostenibile per il buon funzionamento del sistema giustizia.


Cosa pensa dell’uso improprio delle intercettazioni e della perversa catena di montaggio tra certa stampa e certa magistratura?


Il più grave dei rischi connessi al sistema di rapporti tra stampa e organi inquirenti è evidentemente che la pubblicazione delle conversazioni captate potrebbe essere utilizzato come strumento di ricatto o quantomeno pressione. Credo che per spezzare la catena sia necessario circondare delle dovute cautele il ricorso alle intercettazioni, ma anche assicurare che i pubblici ministeri non diano corso ad indagini pretestuose. L'abrogazione della obbligatorietà dell'azione penale e la formulazioni di criteri di priorità per le indagini potrebbero essere utili in questo senso anche in chiave di riduzione dei costi


Nordio non toccherebbe le intercettazioni riguardanti la criminalità organizzata. Ma in tal modo la farebbero franca i colletti bianchi?


Non necessariamente. Le intercettazioni costituiscono un importante strumento investigativo, ma richiedono un lavoro di contestualizzazione e talvolta possono risultare fuorvianti come la concreta esperienza giudiziaria insegna. Una maggiore cautela nel loro utilizzo sarebbe auspicabile quando sono disponibili altri strumenti investigativi, spesso più oggettivi, oltre che meno incisivi dei diritti fondamentali dei cittadini

Cosa pensa del caso Cospito?


Ritengo che il 41 bis sia uno strumento su cui bisogna discutere con estrema responsabilità per le necessità innegabili che soddisfa in un Paese afflitto dalla emergenza criminalità organizzata e le gravi compressioni sui diritti che implica. Non credo che discuterne alla luce di uno specifico caso di cronaca, con tutte le limitazioni e le questioni mediatiche e propagandistiche che ne derivano, sia di aiuto nella direzione indicata.


Carlo Alemi, Aldo De Chiara e Franco Roberti si dicono contrari alla separazione delle carriere. Lei di che parere è?


Rispetto la posizione dei colleghi e amici con i quali ho condiviso esperienze associative, ma penso che la separazione delle carriere sia una riforma necessaria per due ordini di motivi. Il primo è che attualmente i pubblici ministeri godono delle stesse garanzie previste per la magistratura giudicante e questo rischia di favorire l'esercizio pressoché incontrollato dei poteri inquirenti e accusatori del pm. Ritengo che si debbano diversificare le garanzie in base alle funzioni giudicanti e requirenti, senza che questo significhi minori garanzie per il pm, ma al contrario migliori garanzie per entrambe le funzioni
.Inoltre, la saparazione delle carriere è necessaria per garantire un processo veramente ad armi pari tra accusa e difesa e davanti ad un giudice realmente imparziale, perché impedisce che il giudice ed il pubblico ministero continuino a percepirsi come colleghi, appartenenti ad un'unica categoria
.In uno studio sull'articolo 107 comma 4 della Costituzione pubblicato a giugno 22 ho anche spiegato perché non è vero che il costituente intendesse precludere la separazione e che anzi questa è già indicata dalla Costituzione nella sua attuale formulazione.


Matteo Messina Denaro godeva di uno scudo sociale vasto che gli ha consentito una latitanza di 30 anni. La mafiosità è insita nella cultura popolare?


Escludo che si possa parlare di una mafiosità insita nella cultura popolare perché questo implicherebbe un' adesione spontanea e generalizzata ai falsi valori dalla mafia. È evidente, però, che nella società convivono comportamenti omertosi, alimentati dal timore di ritorsioni e da una profonda sfiducia verso le istituzioni, altri conniventi, di chi pur non condividendo i metodi mafiosi non li ostacola perché ne trae un qualche beneficio e infine le vere e proprio condotte di complicità di chi partecipa almeno ad un segmento della condotta mafiosa per sostenere i propri interessi

È giusto dire come fanno in molti che la magistratura ha soppiantato la politica, sottomettendola al suo volere usando la scure del suo vasto potere?


Direi piuttosto che la politica e i pubblici ministeri, in particolare, sono percepiti e si atteggiano molto spesso come due fronti contrapposti. Una parte della magistratura associata, inoltre, intende la funzione giurisdizionale come un potere da esercitare in confronto dialettico con la politica, facendosi portatrice di proprie posizioni ideologiche
.Personalmente, però, sono convinto che ogni confronto con la politica dovrebbe avvenire all'insegna della neutralità ideologica e che bisogna restare fedeli all'impostazione costituzionale per cui la magistratura non è un potere dello Stato in senso stretto, ma un ordine autonomo e indipendente.


Come finirà questa diatriba? Berlusconi ha impiegato 20 anni ed ha perso, la Meloni non cerca lo scontro ma alla fine la magistratura, o parte di essa, è in sommossa.


Già dal periodo di Mani Pulite, ho ravvisato la necessità di un maggior self restraint della magistratura. Questo non significa evitare il confronto, né limitare le indagini e i procedimenti nei confronti di politici, se dovuti, ma mantenersi saldi a quella posizione di neutralità e indifferenza a cui mi riferivo nella risposta precedente


Qual è la sua idea di giustizia giusta?


Parlo sempre di giurisdizione come comparto fondamentale della amministrazione pubblica, la giustizia è un ideale, un concetto astratto e una ambizione sensoriale, e perciò dico, come ho scritto sempre, che occorrono investimenti , risorse umane e strutturali, mezzi adeguati a fronteggiare la enorme domanda di un servizio che deve sostenere il peso della inefficienza e carenza degli altri ambiti amministrativi.


Quali difficoltà *incontra nell’applicare le disposizioni della riforma Cartabia?


Ancora presto per esprimere un parere tecnico esaustivo, di sicuro una normativa con tanti aspetti negativi quanto a formulazione e visione d'insieme, verosimilmente viziata da un deficit di conoscenza dei reali problemi e dalla fretta nella pubblicazione.


Share

Tutti gli articoli

Autore: Felice Massimo De Falco 10 giugno 2026
I Nostri Miti – Settima Edizione. Dal 18 giugno al 23 luglio, tutti i giovedì nel Giardino dei Miti a Pomigliano d'Arco
Autore: Felice Massimo De Falco 29 maggio 2026
Presentazione del volume edito da Solferino il 30 giugno a Vico. Piero Mastroberardino racconta i tre secoli di passione, sacrificio, visione di una delle più grandi famiglie del vino italiano. L'ottobre scorso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella(suo cliente) gli ha conferito l'onoreficenza di Cavaliere del Lavoro.
Autore: Felice Massimo De Falco 25 maggio 2026
Quarant’anni di impasti, sacrifici e passione
Autore: Felice Massimo De Falco 21 maggio 2026
Importante successo per la giovane studentessa del Liceo Salvatore Cantone di Pomigliano d'Arco. Ilaria Passarelli conquista il primo premio nazionale nella sezioni artistica del concorso "Diamanti"
Autore: Felice Massimo De Falco 18 maggio 2026
Sabato 23 maggio 2026 alle ore 18:00, alla Sala delle Capriate dell’ex Antica Distilleria (Via Roma 281, Pomigliano d’Arco), Alessia sarà una delle voci protagoniste della presentazione del libro corale “Ritratti a viva voce”. La docente pomiglianese: "Esistono attimi veri: sentirsi in pace con sé stessi, avere qualcuno accanto che ci vede davvero, riuscire a rialzarsi dopo un periodo difficile, trovare senso anche nelle proprie fragilità. Forse la felicità è proprio questo: accogliere la vita per quella che è, senza smettere di cercare luce anche nei giorni più complicati. Non qualcosa da inseguire continuamente, ma qualcosa da imparare a riconoscere quando passa accanto a noi".
Autore: Felice Massimo De Falco 17 maggio 2026
Al Liceo Salvatore Cantone l’arte sacra rivive attraverso lo sguardo contemporaneo dei giovani
Autore: Vittorio Schiavone 17 maggio 2026
"Sono ritornata con lui. Ma perché non mi emoziona, Dottore?" - Il contributo domenicale di Vittorio Schiavone, psichiatra e psicoterapeuta presso la Clinica Hermitage di Capodimonte (Na)
Autore: Felice Massimo De Falco 16 maggio 2026
Un progetto al Liceo S.Cantone di Pomigliano d'Arco che trasforma rovi in orto e cuori in custodi del creato. L'evento di presentazione è fissato per martedì 19 maggio alle 16.00
Autore: Felice Massimo De Falco 13 maggio 2026
Dal progetto Pon “Un volo verso il futuro” nasce la mostra dell’artista pomiglianese assieme ai suoi allievi. L'apertura è sabato 16 maggio presso la Chiesa di San Felice in Pincis a Pomigliano d'Arco
Autore: Marianna Marra 14 novembre 2025
L’incantesimo si è svolto in un bignami di vite vissute che hanno fatto la storia della tradizione e tuttora fanno scuola all’innovazione.
Altri post